![]() ARCHIVIO STORICO
E' stato firmato un importante accordo tra l'associazione F.I.F. (Federazione italiana fisioterapisti) e la P.A.S.S.I. (Professionisti associati scienze motorie e sportive), dopo un sereno e costruttivo periodo di scambio di informazioni scientifico-culturali nell'ambito dell'attività motoria clinica e sociale.
Questa collaborazione aiuterà a chiarire quali sono gli ambiti professionali del fisioterapista e quali quelli del laureato in scienze motorie che oggi si trovano sempre più a una stretta collaborazione. Lo scambio di informazioni presto diventerà canale conduttore per la realizzazione di corsi professionalizzanti rivolti a entrambe le categorie e il risultato non può essere altro che garantito. Un unione di intenti ci aiuterà a essere più rappresentativi in ambito istituzionale e le forze politiche dovranno prendere atto della nascita di questa grande forza. In allegato inseriamo il documento testimone della convenzione e il documento di sostegno alla proposta risolutiva dell'art. 1.septies avanzato dalla FIF già nel mese di marzo 2006, proposta accettata all'unanimità, solo ora, dalla VII Commissione alla Camera dei deputati E' stato deliberato dall'assemblea degli associati P.A.S.S.I., tenutasi il giorno 03 febbraio 2007, a Torino, l'allargamento del consiglio direttivo della stessa che vede ora 4 consiglieri in aggiunta ai 5 già titolari, per un totale di 9 consiglieri. I nuovi nominati sono: Ernesto Simone D'Erme (Roma), Vincenzo D'Onofrio (Potenza), con titolo di segretario, Fabrizio Quaglietti (Perugia) con titolo di responsabile eventi, Cesare Scesa (Verona), consigliere.
E' stato, inoltre, approvato il bilancio consuntivo e preventivo per il 2007. Durante il consiglio direttivo, riunitosi, subito dopo, è stato nominato il consigliere Salvatore Compagnone, presidente del polo scientifico della P.A.S.S.I. Il Presidente Giuseppe Palombella CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI ALLA P.A.S.S.I (Professionisti associati scienze motorie e sportive italiane)
1a Convocazione venerdì 02/02/2007 2a Convocazione sabato 03/02/2007 ore: 13:30 presso la palestra: "PALESTRE TORINO" via Assarotti, 16 TORINO Ordine del giorno: - Elezione dei soci per l'allargamento del consiglio direttivo*. - Approvazione del bilancio consuntivo e preventivo - Regolamento interno dell'associazione - Varie ed eventuali Seguirà riunione del consiglio direttivo e dei rappresentanti territoriali Presidente P.A.S.S.I. GIUSEPPE PALOMBELLA Nuove opportunità
Venerdì 9 Febbraio 2007 Aula Magna, Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona Via Casorati 43, 37131 Verona Programma Ore 13.30-14.00 Iscrizione e benvenuto Ore 14.00-18.30 Guido Fumagalli, Facoltà di Scienze Motorie, Università di Verona: La formazione universitaria nelle Scienze Motorie Andrea Cammelli, Direttore di "Alma Laurea": La condizione occupazionale dei laureati in Scienze Motorie Donata Gottardi, EuroParlamentare: Mercato del lavoro nell’ambito delle attività motorie e sportive: prospettive e linee guida dall'Europa Corrado Beccarini, Responsabile dell'Osservatorio delle Professioni e degli Operatori dello Sport, CONI: Formazione e accesso al lavoro nel sistema CONI - Federazioni Sportive Nazionali Pausa Anna Paola Concia, Presidente Agensport Regione Lazio: Osservatorio regionale per il mercato del lavoro nello sport Flavio Cucco, CAPDI & LSM: L'ambito scolastico ed educativo: prospettive di nuovi sbocchi professionali Giuseppe Palombella, PASSI: Le aspettative dei laureati in Scienze Motorie Massimo Giorgetti, Assessore allo Sport, Regione Veneto: Politiche regionali per l'occupazione nel mondo dello sport Discussione e Conclusioni Caro associato,
è passato ormai un anno dalla fondazione dell'associazione P.A.S.S.I. Per quanto possa sembrare lungo un anno è un periodo di tempo molto breve se si considera quante sono state l'iniziative intraprese dalla nostra associazione a partire dalla - discussione dell'articolo 1.septies in Parlamento, - dalla costituzione del primo tavolo tecnico delle scienze motorie, a livello nazionale, - all'incontro con il Ministro Giovanna Melandri, per rivendicare i diritti della nostra categoria, - al sostegno del disegno di legge nuovamente presentato dall'On. Andrea Ronchi ma sostenuto dall'attuale maggioranza - alla partecipazione al Festival del Fitness, - alla partecipazione del VII congresso nazionale della fisioterapia organizzato dalla F.I.F. (Federazione italiana fisioterapisti).......... In base al nuovo testo di legge, presentato in parlamento per la regolamentazione della nostra figura professionale e in attinenza al riordino delle professioni, sarà compito delle associazioni di categoria più rappresentative a monitorare e sorvegliare il mondo del lavoro delle Scienze motorie e la nostra associazione concorre a ottenere questo riconoscimento. Anche se sono ancora tante le difficoltà organizzative e burocratiche, stiamo cercando di migliorare e ampliare l'offerta di servizi che la nostra associazione intende acquisire per i propri associati, a partire dalla quota associativa che sarà per tutto il 2007 di euro 6,00 per tutti (escluse le associazioni) - contratto di collaborazione con la OPES Italia per creare nuove opportunità impiegatizie - protocollo di intesa con la F.I.F per i corsi di formazione inerenti la rieducazione motoria con riconoscimento dei crediti ECM. - protocollo di intesa con i presidenti del CONI regionale per strutturare corsi di formazione professionalizzanti rivolti esclusivamente a diplomati ISEF e LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE - convenzioni commerciali con industrie operanti nel settore delle forniture per lo sport, (abbigliamento, attrezzistica, finanziamenti, ecc... ) - R.C. a presso agevolato, Infortuni a prezzo agevolato, - consulenze amministrative e legali - consulenze su finanziamenti pubblici e privati - info tramite giornale web - inserimento del proprio curriculum e visionare le varie offerte di lavoro. Continuate a sostenere la causa della nostra Associazione, rinnovando anche per quest'anno la vostra fiducia nel nostro operato (quota associativa per tutti a euro 6,00); per non interrompere quel percorso, ormai iniziato di qualificazione della nostra categoria, che oggi più che mai, è vicina al riconoscimento da parte delle istituzioni pubbliche. Pubblichiamo con grande soddisfazione la lettera mandata da un nostro collega sulla questione dell'art. 1.septies, visto che sono state pubblicate le lettere che non erano in sintonia con le posizioni prese dalla nostra associazione, ci sembra giusto pubblicare anche quelle che ci danno il loro consenso.
Giuseppe Palombella Presidente P.A.S.S.I Leggi LETTERA INVIATA DAL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDI DELLE FACOLTA' DI SCIENZE MOTORIE, PROF. VILBERTO STOCCHI, AL PRESIDENTE DELL'UNIONE NAZIONALE CHINESIOLOGI, PROF. GIORGIO BERLOFFA
Al Presidente
Unione Nazionale Chinesiologi Prof.Giorgio Berloffa e a tutti gli iscritti all’Unione Nazionale Chinesiologi Oggetto: AGGIORNAMENTO EQUIPOLLENZA – 27 Ottobre 2006 (nota apparsa sul sito Unione Nazionale Chinesiologi) Urbino, 30 ottobre 2006 Prof. Berloffa, ho letto la nota pubblicata sul sito Unione Nazionale Chinesiologi – avente per oggetto - : “AGGIORNAMENTO EQUIPOLLENZA – 27 Ottobre 2006 . In merito alla nota e più precisamente alle considerazioni e valutazioni che vengono espresse riguardanti l’operato della Conferenza Nazionale dei Presidi di Facoltà di Scienze Motorie, sarà la Conferenza che nel prossimo incontro le valuterà riservandosi tutte le eventuali azioni necessarie in merito alle diverse valutazioni e considerazioni da Lei espresse. Leggi LA NOSTRA LAUREA HA UNA PROPRIA DIGNITA’ O PER AVERE VALORE DEVE ESSERE PARAGONATA AD UN’ALTRA LAUREA?
Vi siete mai posti questo quesito? L’errore dell’art. 1.septies è stato quello di non aver valutato se la nostra laurea ha una propria identificazione professionale o per averla deve essere, per forza, riconosciuta in un altro ambito?
Dalle parole conclusive del Presidente della VII Commissione alla Cultura della Camera dei Deputati, l’On. Pietro Folena, emerge che vi è una situazione ibrida, nel campo dell’attività motoria riabilitativa, in quanto se l’equipollenza fosse dimostrata esisterebbero, in Italia, due facoltà che rilasciano documenti abilitanti alla stessa professione oppure che, i campi siano adiacenti e in questo caso è opportuna una chiarezza nell’individuazione delle competenze specifiche. Parole condivise dal relatore, l’On. Vito Li Causi, laureato in Scienze motorie ma anche laureato in Fisioterapia e non a caso scelto per moderare le audizioni dei rappresentanti delle associazioni delle Scienze motorie. Due personaggi chiave visto che, in questo momento, si deve valutare se è il caso o meno di abrogare l’articolo che mette in equipollenza la laurea in Scienze motorie con quella in Fisioterapia. Prima di giustificare la nostra posizione vorrei domandare a tutti i laureati in Scienze motorie: “Se non ci fosse stato l’articolo 1.septies dove sarebbe il valore della loro laurea o meglio il valore della loro laurea sarebbe nullo? Se così fosse non si può chiedere di rendere equipollenti due titoli uno con valore e l’altro senza vero? Naturalmente questa è una domanda provocatoria poiché come associazione, nata da un gruppo di studenti e sfociata nell’unione con i professionisti, per dare più completezza alla rappresentanza delle Scienze motorie sul territorio nazionale, siamo stati i primi a propagandare la necessità di una regolamentazione legislativa sulla professionalità del laureato in Scienze motorie. In qualità di Presidente della P.A.S.S.I. non sono qui per criticare le posizioni assunte dalle altre associazioni che inferocite hanno attaccato una posizione che va più a vantaggio dei loro interessi personali che a favore delle Scienze motorie. Il laureato in Scienze motorie ha delle conoscenze e competenze nell’ambito dell’attività motoria superiori a quelle dei fisioterapisti perché diverse, agiamo nello stesso ambito ma in momenti distinti, non abbiamo bisogno di essere classificati in un’altra categoria, sarebbe più opportuno batterci per la nostra. Le modalità di accesso nei corsi di laurea in fisioterapia sono differenti da quelli in Scienze motorie e comunque l’equipollenza non darebbe nessun vantaggio e ne potrebbe far scavalcare, al laureato in Scienze motorie, le regole; inoltre il numero di fisioterapisti è determinato per legge e non può superare i 2.500 l’anno, di cui 2.000 possono essere forniti tranquillamente dai corsi in fisioterapia. Rimarrebbero a disposizione 500 posti ma basterebbe un aumento del numero di accesso alle lauree in fisioterapia e questa esigenza verrebbe soddisfatta, ciò significa una totale esclusione del laureato in Scienze motorie (Oggi i laureati sono 12.000. Se venissero concessi tutti i 500 posti rimarrebbero comunque 11.500 laureati disoccupati). Altre domande: “Perché le altre associazioni fino ad oggi non hanno fatto nulla per regolamentare la professione del laureato in Scienze motorie? Stanno cercando, forse, di creare una lobby privilegiata delle Scienze motorie? Se si tratta invece di entrare nel settore sanitario facendo i soliti giochi per evitare l’ostacolo del confronto allora non vi è nulla di male, la politica in Italia ci insegna ma una volta entrati cosa siamo Dottori in Scienze motorie abilitati alla fisioterapia? Vogliamo un inserimento nel settore sanitario come Laureati in Scienze motorie o come fisioterapisti? Ricordo che con il nuovo sistema di crediti universitario si possono avere riconosciuti gli esami già sostenuti nel proprio corso di laurea e arrecanti le stesse sigle, nel nuovo corso intrapreso, si tratterebbe quindi di completare il nuovo percorso didattico ovviando alle parti didattiche mancanti, questa differenza è la stessa richiesta dalle regole di attuazione dell’equipollenza. Dove è il vantaggio? Quanti quesiti si deve porre una persona prima di poter dare un proprio giudizio sulle questioni di pubblico interesse. E’ con ragionata intenzione che ho voluto aspettare prima di dare un chiarimento sulle posizioni prese dalla P.A.S.S.I. in sede di audizione presso la VII Commissione alla Camera dei Deputati, sull’abrogazione dell’art.1septies, analizzando anche le critiche pervenute in questi giorni con giuste motivazioni personali ma non con dati idonei alla salvaguardia dei diritti di tutti. Se qualcuno riuscisse a dare una reale giusta spiegazione a questi quesiti allora daremo tutta la nostra disponibilità a cambiare atteggiamento sull’abrogazione dall.art. 1.septies intanto però proseguiremo con il progetto di vedere realizzata a livello legislativo la professionalità del laureato, Dottore in Scienze motorie. |